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Cos'è il WiFi 5 (802.11ac)? Specifiche, velocità e guida all'aggiornamento

Di Devi Jina
29 November 2023
7 min di lettura
Cos'è il WiFi 5 (802.11ac)? Specifiche, velocità e guida all'aggiornamento

L'IEEE 802.11ac, denominato commercialmente WiFi 5, rappresenta un importante balzo evolutivo negli standard delle reti wireless. Operando esclusivamente nella banda di frequenza a 5 GHz, il WiFi 5 ha introdotto larghezze di banda dei canali più ampie, una modulazione ad alta densità avanzata e la tecnologia Multi-User MIMO (MU-MIMO). Per le reti aziendali, i gestori di grandi spazi e gli amministratori IT, il WiFi 5 ha stabilito la base tecnica per la moderna connettività wireless ad alta velocità.

Che si tratti di gestire reti di ospiti ad alta densità in strutture ricettive o di ottimizzare la connettività degli uffici aziendali, comprendere l'architettura dell'802.11ac - e la differenza tra Wave 1 e Wave 2 - è essenziale quando si pianificano aggiornamenti di rete verso il WiFi 6 (802.11ax) o il WiFi 7 (802.11be) insieme a soluzioni WiFi per ospiti gestite e infrastrutture di Captive Portal aziendali.

Punti chiave: sintesi della tecnologia WiFi 5 (802.11ac)

  • Funzionamento sulla banda a 5 GHz: il WiFi 5 opera principalmente a 5 GHz, offrendo canali wireless puliti e privi di interferenze co-canale rispetto alla banda a 2.4 GHz.
  • Evoluzione da Wave 1 a Wave 2: la Wave 1 ha introdotto canali a 80 MHz e velocità di 1.3 Gbps; la Wave 2 ha ampliato le funzionalità con canali a 160 MHz e MU-MIMO in downlink fino a 3.5 Gbps.
  • Efficienza MU-MIMO: consente agli access point di comunicare contemporaneamente con più dispositivi client, riducendo la latenza nei luoghi affollati.
  • Retrocompatibilità: funziona perfettamente con l'hardware legacy 802.11a/b/g/n, proteggendo gli investimenti infrastrutturali esistenti.
  • Percorso di aggiornamento enterprise: l'aggiornamento delle reti legacy 802.11ac a WiFi 6/7 introduce la pianificazione delle sottoportanti OFDMA e lo spettro a 6 GHz per ambienti ad alta densità.

La base tecnica della tecnologia WiFi 802.11ac

Approvato dall'IEEE nel 2014, lo standard 802.11ac è stato progettato specificamente per soddisfare le crescenti richieste di dati dei dispositivi mobili e dello streaming multimediale ad alta larghezza di banda. A differenza dell'802.11n (WiFi 4), che opera sia a 2.4 GHz che a 5 GHz, il WiFi 5 concentra i suoi incrementi di prestazioni interamente sulla banda a 5 GHz.

Lo spettro a 5 GHz offre uno spazio di frequenza significativamente più ampio rispetto ai 2.4 GHz. Mentre la banda a 2.4 GHz fornisce solo tre canali da 20 MHz non sovrapposti, la banda a 5 GHz offre fino a 24 canali non sovrapposti. Questa abbondanza di spettro consente agli access point 802.11ac di combinare canali da 20 MHz adiacenti in canali accoppiati da 40 MHz, 80 MHz e 160 MHz, aumentando notevolmente la velocità di trasmissione dei dati per singola connessione client.

Principali progressi tecnologici nel WiFi 5

  • Modulazione 256-QAM: la Quadrature Amplitude Modulation aumenta da 64-QAM (in 802.11n) a 256-QAM in 802.11ac, trasferendo 8 bit per simbolo invece di 6, garantendo un incremento diretto del 33% nelle velocità di trasmissione dati.
  • Beamforming esplicito: il signal-vectoring standardizzato consente agli access point di indirizzare i segnali radio direttamente verso i dispositivi client anziché irradiare i segnali in modo uniforme, espandendo il raggio di copertura e il rapporto segnale-rumore.
  • Aumento dei flussi spaziali: il WiFi 5 supporta fino a otto flussi spaziali (sebbene l'hardware commerciale abbia tipicamente implementato configurazioni 3x3 o 4x4), scalando le velocità di collegamento fisico oltre 1 Gbps.
  • Channel Bonding: supporto nativo per larghezze di canale a 80 MHz in Wave 1 e canali opzionali da 160 MHz contigui o 80+80 MHz non contigui in Wave 2.

Analisi di Wave 1 rispetto a Wave 2 nelle distribuzioni 802.11ac

Il lancio commerciale dell'802.11ac è avvenuto in due fasi distinte, note come Wave 1 e Wave 2. Comprendere le differenze architetturali tra queste generazioni aiuta i team IT a valutare se gli access point esistenti nella struttura sono ancora idonei allo scopo.

Specifiche Wave 1 802.11ac

Introdotti nel 2013, gli access point Wave 1 offrivano velocità iniziali fino a 1.3 Gbps utilizzando flussi spaziali MIMO 3x3 e l'accoppiamento dei canali a 80 MHz. La tecnologia Wave 1 operava utilizzando il MIMO a utente singolo (SU-MIMO), il che significava che gli access point potevano trasmettere dati a un solo dispositivo client connesso alla volta, passando rapidamente da un dispositivo all'altro in multiplazione a divisione di tempo.

Specifiche Wave 2 802.11ac

Rilasciata nel 2015, la Wave 2 ha rappresentato un importante potenziamento dell'architettura. Le funzionalità chiave della Wave 2 includono:

  • MIMO Multi-Utente (MU-MIMO): consente agli access point di trasmettere dati in downlink a un massimo di quattro dispositivi client contemporaneamente utilizzando la separazione spaziale, evitando che i client veloci debbano attendere dietro ai dispositivi legacy più lenti.
  • Larghezza di banda del canale a 160 MHz: raddoppia la larghezza di banda massima del canale, abilitando velocità di collegamento a flusso singolo fino a 867 Mbps e capacità totali dell'AP fino a 3.5 Gbps.
  • Quarto flusso spaziale (4x4): espande le velocità massime dei dati fisici per laptop multi-antenna e gateway aziendali.
  • Canali a 5 GHz aggiuntivi: supporto per canali DFS (Dynamic Frequency Selection) per mitigare le interferenze co-canale.

Confronto tra standard WiFi: WiFi 4 vs WiFi 5 vs WiFi 6 vs WiFi 7

Per valutare le prestazioni di rete tra le diverse generazioni, consultare la tabella di confronto architetturale riportata di seguito:

_seguito:

_ilsotto:

Standard WiFi Bande di frequenza Velocità fisica max Larghezza canale max Tecnologia MIMO Caso d\'uso enterprise
WiFi 4 (802.11n) 2.4 GHz & 5 GHz 450 Mbps 40 MHz SU-MIMO (3x3) IoT legacy e sensori di base
WiFi 5 Wave 1 (802.11ac) 5 GHz 1.3 Gbps 80 MHz SU-MIMO (3x3) Navigazione d\'ufficio di base e piccoli punti vendita
WiFi 5 Wave 2 (802.11ac) 5 GHz 3.5 Gbps 160 MHz DL MU-MIMO (4x4) Uffici aziendali standard e hotel
WiFi 6 / 6E (802.11ax) 2.4 GHz, 5 GHz & 6 GHz 9.6 Gbps 160 MHz UL/DL MU-MIMO + OFDMA Stadi ad alta densità, sanità e hub
WiFi 7 (802.11be) 2.4 GHz, 5 GHz & 6 GHz 46 Gbps 320 MHz 16x16 MU-MIMO + MLO Ambiente industriale a latenza ultra-bassa e AR/VR

Aggiornare le reti WiFi 5 legacy: considerazioni per le aziende

Sebbene il WiFi 5 rimanga ampiamente diffuso negli ambienti commerciali, la crescente densità di dispositivi e la domanda di larghezza di banda mettono a dura prova le infrastrutture 802.11ac. Gli smartphone, i laptop e i dispositivi IoT moderni competono per l'airtime, causando picchi di latenza e perdita di pacchetti nelle ore di punta.

Quando si pianifica una migrazione di rete da WiFi 5 a WiFi 6 o WiFi 7, i gestori delle strutture devono valutare le principali priorità architetturali:

  • Pianificazione dell'airtime: il WiFi 5 si affida a OFDM, trasmettendo un pacchetto dati alla volta per canale. L'aggiornamento a WiFi 6 introduce OFDMA (Orthogonal Frequency Division Multiple Access), che suddivide i canali in piccole sottoportanti per consentire a decine di dispositivi di trasmettere contemporaneamente senza attese.
  • Budget Power over Ethernet (PoE): l'aggiornamento da AP WiFi 5 Wave 1 (che funzionavano con PoE standard 802.3af da 15.4 W) ad AP tri-band WiFi 6E o WiFi 7 richiede l'aggiornamento delle porte dello switch a 802.3at (PoE+) da 30 W o 802.3bt (PoE++) da 60 W.
  • Velocità di backhaul dello switch: i collegamenti di backhaul Ethernet legacy a 1 Gbps possono creare colli di bottiglia per gli access point Multi-Gigabit WiFi 6/7. L'implementazione di interfacce switch Multi-Gigabit a 2.5 Gbps o 5 Gbps garantisce una velocità di trasmissione wire-speed su tutti gli access point.
  • Gestione degli ospiti e analytics: l'integrazione della piattaforma di gestione cloud di Purple con l'hardware esistente o aggiornato consente ai team delle strutture di raccogliere dati analitici sugli ospiti conformi al GDPR, automatizzare l'onboarding degli utenti e semplificare l'accesso alla rete dei dipendenti tramite 802.1X e Passpoint (Hotspot 2.0).

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